Correre è meglio che star seduti, allungare la mano e presentarsi a qualcuno è meglio che star zitti in disparte, rischiare è vivere. Avere paura è come credere solo nella morte. Ma io non credo solo nella morte. Ascoltare qualcuno e uscire fuori di sè è meglio che guardarsi solo allo specchio. Scegliere, incamminarsi a destra o a sinistra è decidere di dare forma a sé stessi, dipingere ogni giorno il proprio volto come lo si vuole.
Viva i tuffi, anche quando si ha paura, anche quando l'acqua è alta, anche quando tutto sembra assurdo e più di tutto saltare. Rischiare è vivere, è decidere di usare la ragione.
Viva i tuffi, perché in fondo chi "ci separerà dall'Amore"? Solitudine, spada? Cosa temere? Sofferenza, rifiuto, dolore?...
Non è un tavolo di poker la vita, rischiare è più che un'impeto di adrenalina, è decidere mente e cuore, istinto e intelligenza, è ogni giorno spogliarsi e guardandosi tutti interi decidere di sorridere, di assecondare intuizioni, di ipotizzare costruzioni, di mettersi mano nella mano con qualcuno e mettere a fuoco il mondo.
Viva i tuffi. Saltando qualcosa si chiarirà.

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