
Ad aprire la finestra, a passeggiare semplicemente per strada, non posso negarlo: non si può essere diffidenti. E' il prologo felice della natura ai suoi grandi doni estivi, questo respiro caldo di vita, di pollini, di particelle feconde che spirano una loro propria melodia sessuata, piena d'affetto.
E a me che ho bisogno d'aria, questo abbraccio di aliti e bambagie di alberi e fiori massaggia l'anima.
Riesco a respirare.
Ma il tepore per opposizione fa pensare al gelo, la danza lasciva dei pollini alle algide steppe in cui la mente relega l'io. Canna immobile.
Bilie morbide, piene di semi di vita, danzano disegnando maree, qualche bambino le afferra e soffia su di loro la sua gioia e la vita s'espande. Così per un semplice soffio. Le rose, si aprono, esalano la loro voce aulente. L'aria è carica d'amore. E io dove sono? Madre. Serve una madre. Per rispondere.
Tu che intercedi perché l'acqua si trasformi in vino, perché l'usuale divenga festivo, il bianco diventi rosso e passione, tu che sai dire sì, che hai grembo spazioso per l'infinito, che hai spade trafitte nell'anima, non farmi stare con cuore d'inverno davanti al giorno che sempre ricomincia. Dammi Maggio, dammi rose da disporre tra i capelli...profumi di fresie, morbide mani come aliti con cui accarezzare chi amo. Occhi seducenti come rose mediterranee per vedere chi osservo con cuore chiaro, voce di miele per scacciare l'amaro del giorno.
Che cosa significa affidarsi? ci si affida perché si confida, perché ci si fida.
Non so più farlo. Non so fidare, anche se questo profumo di maggio è così convincente. Anche se questo profumo di maggio è come la pace.
Ma io, lo stesso, guardo la pace come una spettatrice. Come colei che non ha patria. La pace è in terra d'altri. E' una menzogna, lo so. O forse no.
Dovrei venire da te con un dono, ma di questi tempi il mio bouquet di fiori ha dentro scetticismo e umiliazione. E' il mio giardino. E l'unica vera domanda che io abbia è : ma i miei capelli sono davvero numerati? perché se è così, perché non mi dai un bel bicchiere di vino (cananeo s'intende!), visto che di acqua ne ho abbastanza e tu lo sai. A maggio, nel profumo di maggio, ho solo voglia di sorseggiare rosso liquore fino a tarda notte guardando le stelle.