Ho risentito L. dopo mesi in cui avevo deciso il silenzio. Alle volte il silenzio serve a purificare, a riandare all'essenziale, a mendicarsi e a volersi più bene.
Ti voglio bene, con tutta la mia anima immortale. Sono felice.
Guardare la carne, le pieghe dei corpi, il reale denso di materia, come dei visionari; cogliere nell'esserCi universale e personale fuoco e arsione. Presentire dentro sguardi e corpi la gloria oltre la miseria. Il quotidiano espiato dalla disperazione. Follia visiva generata da un cuore inurbano, reso immune al calcolo, alimentato di humus. Vedervi e vedermi amici miei in trasparenza, come se ogni sinistro fortino dell'animo d'un tratto non fosse più difesa, ma belvedere...
lunedì 29 novembre 2010
domenica 28 novembre 2010
Là dov'è l'Amore e le sue stelle

Sotto un cielo grigio trascolorante in un lago immoto e immenso, immensamente sognate; tra monti di carta innevati e sovrastanti; in mezzo ad una bellezza composta e scelta, catulliana e sofficemente venerea, è accaduto uno dei miracoli più grandi della storia...43 sì, 43 chiodi, 43 pietre rotolate, 43 pranzi di pesce in riva al mare con uno sconosciuto...ma soprattutto un sì. Il suo, il mio, la mia memoria, il mio presente. La sua memoria, il suo presente. Abbracci e immensità. Mille resurrezioni. Ti ringrazio perché il tuo sì ha il sapore dei miei desideri, è un miracolo di cui non potrò più non tenere conto. Una forza che mi ha afferrato il cuore e per cui ora mi sento responsabile come di me stessa, perché è un po' me stessa, che mi ha afferrato e per cui ti prometto che pregherò, come certi monaci sperduti nelle nebbie della pianura che pregano e muovono il sole, il mare, la luna, la poesia e la pittura, che bruciano la loro carne sotto l'Amore che move le stelle. Perché entrambe possiamo guardare e vedere, vivere la vita e sentirla, attraversare la vita e toccare, abbracciare la vita e commuoverci, fisse là, là dove è la Vera Gioia, dov'è l'Amore e le sue stelle.
sabato 6 novembre 2010
Mantiene la promessa...

"Il giorno in cui sei arrivata si è aperta una porta su un mondo che non conoscevo
hai portato con te una parte di me
che adesso è il mio vanto
mi hai trovato abbracciato a un ricordo
seduto e annoiato davanti a uno specchio
ho sentito di avere il permesso
di chiudere gli occhi e aprire le braccia
ora è possibile spingerci insieme
oltre i confini del tempo
come certe idee come le maree
come le promesse
è possibile andare lontano senza avere paura
come certe idee come le maree
come le promesse che si fanno
adesso siamo compagni di vita
di vita sognata e di sopravvivenza
la nostra casa è arredata con i tuoi colori
e con le mie parole
i nostri libri mescolati insieme intrecciano
e fondono le nostre storie
ma i segreti nascosti in ogni rapporto
quelli non si raccontano
il nostro amore si sporca le mani
ogni giorno nel fango
più di certe idee più delle maree
più delle certezze
il nostro amore è sospeso nel vuoto
ma con i piedi per terra
più di certe idee più delle maree
più delle certezze che si hanno
tu sei la luce e la pace
la comprensione della sofferenza
io sono la voce e la direzione
le spalle e la malinconia
così abbiamo unito anche il sangue
per coltivare il nostro giardino
e per quanto saremo capaci di farlo
noi lo custodiremo
se potessimo spingerci insieme oltre
i confini del tempo
come certe idee come le maree
come le promesse
se potessimo andare lontano
senza avere paura
come certe idee come le maree
questa è la promessa che ti faccio" (N. Fabi)
Iscriviti a:
Post (Atom)
