venerdì 17 maggio 2013

Prudenza: chi rallenta è triste

Se sento la parola prudenza dall'uomo della strada mi si accappona la pelle...viene in mente di rallentare, pensi alle ruote lisce dell'auto in una giornata di pioggia; ti viene in mente di non tardare la notte camminando sola in città; di stare alla larga da chi dorme in una stazione. Ti rallenta la vita; ti mette un po' di sana (?) paura... Se sento la parola PRUDENZA in un giorno di stanchezza speciale, al party di chi cerca aiuto dallo Spirito, scopro che è la chiave della mia pena del giorno. Scegliere tenendo a mente il Paradiso. Scegliere avendo come prospettiva l'Amore; la coscienza del bene in funzione della meta. Essere PRUDENTE equivale a agire scegliendo ciò che ci connette al Bene supremo. PRUDENTE è chi si accosta al reietto della stazione, oppure chi non cambia posto accanto al gitano rubereccio; PRUDENTE vuole essere chi considera il contesto non essenziale ad essere felice, chi danza in una stanza chiusa come nel prato di maggio. PRUDENTE è chi non rimpiange l'amore che dà, per l'amore che spera, perché l'importante è perseverare a camminare, chi rallenta è triste.

giovedì 16 maggio 2013

Nè spada nè rosa

Alla fine della giornata, quando gli occhi si chiudono e la mente a forza cerca di stare desta, per strappare dell'altra vita al sonno, che cosa rimane? Il chiacchiericcio è passato, le voci vane scrollate, rimangono i sorrisi, le domande e le risposte. La certezza che "quanto piace al mondo è breve sogno", non l'amarezza di ciò, ma la lucidità, il realismo, la forza, spero, di chi non si lascia fermare da spada o rosa.