
La paura come il dolore è una spia. Psichica e fisica. Attesa di ghigliottina. Teme chi ama. Teme anche l'avaro, che ha smesso di vivere.
Temono tutti, ma qualcuno prende a pugni il proprio stomaco e vive vive vive, e qualcun altro acconsente a questa tiranna, la serve, si ritira dal campo e muore.
Com'è umano sentire quel gorgo d'angoscia che assale l'anima e copre l'oggetto amato, te lo strappa, te lo porta lontano.
Teme chi non vuole sorprese, chi non ha a genio il futuro, il mistero e il fortuito. Teme chi non s'è accorto che tutto ciò che abbiamo è venuto dal nulla, fortuitamente, casualmente, inaspettatamente, inavvertitamente, e allora perché ciò che con la risacca del grande mistero è giunto con carezza d'onda, dovrebbe andar via per lasciarci soli per sempre? forse qualcosa andrà via per un po'; l'onda ogni tanto si arrotola nel suo chiarore spumoso, nasconde ciò che porta, ma ritornerà col suo carico di perle.