martedì 18 ottobre 2011

Indice

Da dove cominciare?
Comincio dall'indice.
Troppo tempo è passato, troppi eventi accaduti.
Fare l'indice della vita?
semplicemente un razionalizzazione degli eventi, un arginamento narrativo ai pensieri, una presa di coscienza che ha bisogno di parole.
1. Estate
2. Colpi di scena
3. Trasferimenti
4. Belvedere sull'universo

1. Estate bella, Portogallo ruvido e decadente, il mio cuore azzurro e bianco come una ceramica...c'è un veliero che salpa, prende il largo, l'azzurro intenso disegna onde tumide. Parto dentro all'Oceano...
Estate: vedo i colori della mia terra. Verde mare come il cuore, perché il cuore, perdonatemi, sarebbe disposto ad abdicare al suo rosso se solo vedesse, se solo scoprisse quel verde. Verde cuore. Io che amo il rosso. Rosso verde cuore del mare della mia isola, mare verde del cuore del mio desiderio. Abbracci e affetti semplici, complessi, ma primordiali, ci sono e basta.
Estate/ammiccamenti. Conversazioni notturne a perdita di parola, e stelle stelle stelle cadenti su cieli neri neri, immensi, e parole che promettono stelle e stelle che illumiano parole. Silenzi di luglio e d'agosto. L'estate tace con più sapienza dell'inverno, carnosa di domande e tepori, ha grilli e fari da far parlare.
2. Colpi di scena. Perché quando tutto coincide e l'equazione è all'ultimo passaggio, è lì che tutto si anagramma. Pensavi Al e invece è La pensavi destino e invece è chissà che cosa: la vita anagramma anche in lingue straniere, dunque...ma una soluzione c'è comunque e anche se i conti non tornano risolvi lo stesso.
3. Trasefrimenti. Quando dai ascolto alla tua ragione, ti fidi delle cose che vedi, e rischi, ti poni un obiettivo e non ti lasci spaventare, decisa, tutto il resto si costruisce da sé, né chilometri né chissà quali altre difficoltà ad ostacolarti...e tutto è immensamente più tuo, e scopri di voler faticare perché lo sia sempre e sempre di più...
4. E quando sei nella scena perché hai capito che là è il tuo posto, a far da protagonista nella tua vita, tua, e per tutti, capisci dove vuoi andare, il cielo ti rischiara il cielo e vedi la direzione che vuoi: uscita universo, sempre dritto.
E il tuo corridoio, la tua strada che ti conduce è la più bella che t'aspettavi e la più bella da amare, non è l'universo, ma te lo mostra...e non puoi fare che amarlo, e non puoi fare che chiedere di amarlo.
Indice, segue prefazione...