Guardare la carne, le pieghe dei corpi, il reale denso di materia, come dei visionari; cogliere nell'esserCi universale e personale fuoco e arsione. Presentire dentro sguardi e corpi la gloria oltre la miseria. Il quotidiano espiato dalla disperazione. Follia visiva generata da un cuore inurbano, reso immune al calcolo, alimentato di humus. Vedervi e vedermi amici miei in trasparenza, come se ogni sinistro fortino dell'animo d'un tratto non fosse più difesa, ma belvedere...
lunedì 9 gennaio 2012
Prefazione
Steli, arborescenze, luci, frutta. La vita da raccontare in prefazione è come la Sagrada familia: un compito, una passione, un amore da amante, una supplica da genio, una ostinazione folle, una folle immaginazione, una dedizione che è dono completo.
Mai trovare tempo, ma vivere il tempo.
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