mercoledì 6 luglio 2011

...ad un'occasione persa

"Ogni volta che ti vedo, penso ad un'occasione persa". E' vero.
ma perché non mi decido a far rompere le acque...A lasciar scorrere ciò che so far scorrere e a imparare a porgere cio che tengo chiuso? Perché non aprire finalmente le mie menzogne e le mie verità?...

Laboratori di incontri

Incontri di laboratori. Suoni ad un campanello, ti accomodi, fai la tua richiesta, tutto comincia in salita, un dubbio nello sguardo, una perplessità disegnata in volto, un prezzo alto, e poi comincia a srotolarsi la parola, la passione, il racconto. Una fluida sequenza di domande, di desiderio chiaro o no, chi lo sa, di incontrarsi; di scambiarsi qualcosa, sé stessi, quello che si ha in comune e ciò che non si ha, ciò che non si sa. E così visiti uno spazio, ingombro di vita che crea e ti ritrovi a visitare una storia, un pensiero, un cuore. Laboratorio di incontri o incontri di laboratorio. Gli incontri sono come i gioielli..un po' si creano dal nulla, un po' ci fatichi sopra.

martedì 5 luglio 2011

Vicini/lontani

Essere all'apice dell'unità e sentirsi allontanare. Questo è il piacere che mi concedo. Piangere è la mia attività coinvolgente.

lunedì 4 luglio 2011

Tempo ordinario


Il tempo del dolore è viola; colore tagliente, per niente dialogante; netto. Il colore straordinario è rosso, il martirio, l'amore e la passione; il colore della gioia è bianco, la luce sempre rinascente, dialogo e parole trasparenti, metafisiche e fisiche. Il colore dell'ordinario è verde; speranza. Perché nell'ordinario, nei giorni semplici che si susseguono a giorni semplici, c'è bisogno di sperare, di bucare la monotonia, di sempre soffiare sul cuore che languisce desideri di vita infiammata: l'entusiasmo dello spirito, la forza della carne, la certezza della mente, la fantasia della creatività, l'immaginazione dell'anima, l'ardore del cuore, l'amore di tutto sè. Sperare nel tempo ordinario, perché tutti i colori della vita -viola, bianco, rosso- possano entrare in ogni istante e nascere come arcobaleno sulle pianure bagnate dell'ordinaria malinconia.