"E' armonia nelle onde marine,
nelle furiose dispute degli elementi.
Melodiosa musica, il fruscio
scorre tra i fluttuanti giunchi.
In tutto è un ordine inviolabile,
e piena consonanza è nel creato;
solo nell'illusoria libertà
ci sentiamo divisi da natura.
Di dove, come è nata la discordia?
Perché nel coro universale l'anima
non canta come il mare, e il giunco
pensante mormora, protesta?
E dalla terra alle estreme stelle
non ha risposta fino ad oggi
il clamore della voce nel deserto,
il lamento dell'anima braccata?" (F. Tjutcev).
Guardare la carne, le pieghe dei corpi, il reale denso di materia, come dei visionari; cogliere nell'esserCi universale e personale fuoco e arsione. Presentire dentro sguardi e corpi la gloria oltre la miseria. Il quotidiano espiato dalla disperazione. Follia visiva generata da un cuore inurbano, reso immune al calcolo, alimentato di humus. Vedervi e vedermi amici miei in trasparenza, come se ogni sinistro fortino dell'animo d'un tratto non fosse più difesa, ma belvedere...
sabato 16 aprile 2011
sabato 9 aprile 2011
Liquidi preziosi
Si può seminare in un campo o dentro una busta di plastica. Noi abbiamo deciso di seminare dentro alla plastica. Non vedremo mai i fiori, perché non li vogliamo è evidente. Si può lasciare l'essenza più preziosa in giro per sbaglio e pentirsene amaramente, si può lasciarla in giro per sbaglio e contemplarla come si contempla la scissione dell'uomo, delle sue azioni impazzite; ...e dentro di me constato la gioia e la finta verità di qualcosa che potrebbe essere tutt'altro. Carne che gioisce per la carne, spirito che gioisce anch'essa per la carne, e spirito che contempla la carne buttata via tra gli scarti del pranzo. Milioni di possibilità di vita e d'amore giacciono ora accanto a bucce d'arance che non emettono più i loro profumi arancioni...liquidi preziosi...immagine di come possiamo trattare la vita...ammazzarla, calpestarla, togliere ogni possibilità allo stupore, dare via qualcosa di nostro senza donarlo, buttarlo via e buttare via anche un po' di noi...
domenica 3 aprile 2011
La propria vita come un'opera d'arte
Creare. Cesellare. Faticare. Spendere entusiasmo e forze. Amare la Bellezza e lasciarsi ispirare da essa. Non trovare alibi. Accettare molto, tranne ciò che come veleno corrode la considerazione di sé e della vita. Sporcarsi le mani, non risparmiarsi. Essere umili e guardare ovunque per trarre vita e fuoco. Tutto contemplare. Alimentarsi di resurrezione, perché l'arte permane e così la vita. Faticare tanto, non farsi vincere dagli stati d'animo. Innalzarsi a Dio vivendo terrenamente tutto; non dimenticarsi delle stelle, ammirare, osservare, guardare e vedere. Imparare il martirio, se servisse. Amare.
Grazie KW.
Grazie KW.
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