Guardare la carne, le pieghe dei corpi, il reale denso di materia, come dei visionari; cogliere nell'esserCi universale e personale fuoco e arsione. Presentire dentro sguardi e corpi la gloria oltre la miseria. Il quotidiano espiato dalla disperazione. Follia visiva generata da un cuore inurbano, reso immune al calcolo, alimentato di humus. Vedervi e vedermi amici miei in trasparenza, come se ogni sinistro fortino dell'animo d'un tratto non fosse più difesa, ma belvedere...
lunedì 2 maggio 2011
JPII
Una vita compiuta, una vita vissuta intensamente perché illuminata dall'Amore. La forza di accettare tutto come dono e di ridonarsi al tutto, la tenerezza di amare la sofferenza, il buio nell'uomo, i territori inesplorati delle solitudini, il realismo di affrontare tutto guardando fatti e mistero,l'ironia della giovantù in ogni sua età, di chi non invecchia e può sempre sorridere, il coraggio di non gettare la spugna perché siamo nelle mani di un Altro: una vita compiuta, nient'altro da aggiungere. Che cosa c'è di più desiderabile? Vieni in mio soccorso, fai spuntare il sole, come ieri, quando ti abbiamo chiamato col tuo nome: beato. Dammi la tua stessa redenzione, e beatitudine, dammi l'Amore.
Iscriviti a:
Post (Atom)
