
...in questi giorni di dolori "altrui", desidero essere appesa e scossa, come foglia frale in una mattina di vento concentrico, al posto di chi amo.
E' l'unica cosa che bramo, e cosa potrei volere d'altro. Che portare il peso della tua croce, che asciugare l'affanno dal tuo viso.
Vorrei mio affetto, amarti così, fino a non farti sentire il male di vivere; fino a toglierti la doglia, fino a prosciugare me stessa, per lasciare a te solo la sete che cerca, non l'arsura che inaridisce, solo la fame che muove, non l'inedia che consuma, solo le lacrime che amano, non quelle che sgorgano dopo aver tradito...
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