
La conversazione di ieri sera...ah! come scendere in un caveau pieno d'oro. O risalire le sorgenti del Nilo per sfociare al mare. Ci sono parole e situazioni e anime, le nostre, che possono veramente sfiorare l'amore, anzi realizzarlo. Sentire le tue lacrime, ieri, quasi fisiche su di me, reali come il cielo terso di stanotte, è servito a guarire il mio tedio...un po'. Non sei inutile...sei un'intera corona di spine, contemporanea e presente. Sei un'intera corona di alloro. Una gloria, la mia gloria. L'attesa risposta, il calore trovato, l'intimità svelata, la tenerezza profusa, l'intelligenza offerta, la condivisione possibile, la familiarità imbandita a festa. Sei la pace e il conforto, il silenzio che rompe e il cuscino del giusto spessore su cui posso riposare. Sei l'Eterno edificabile...il campanello notturno dove posso suonare. La mia gratitudine "solitaria" quando ogni cosa è in ombra...
... tu lo sai!
RispondiElimina...lo so!
RispondiEliminaSlegata sono da vincoli di lucente apparenza,
RispondiEliminasplende in questo vibrare di tempo e spazio
la Carne che a te mi lega innamorandomi in eterno.
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