
Sono passati 5 anni da quando sei andato via, in silenzio hai chiuso i tuoi occhi di cielo, ma hai lasciato aperta la porta del mio cuore; ancora non ha avuto la viltà di chiudersi. E ogni volta che tento di sbattere quel portone i tuoi occhi mi sono davanti. La tua voce da uomo di trincea, mi grida la vita. Evidente, mi sei evidente. In questi anni in cui anche l'esperienza più forte e più reale può essere discussa, smentita dalla stanchezza e dai mostri della mente, dove i nomi sono pure entità che non nascondono sostanze, tu mi sei evidente.
5 anni, in cui alle volte ho smesso di guardare i tuoi occhi, ma mai ho smesso di commuovermi per te. Mi sei evidente.
Vorrei sentire adesso le tue parole sulle mie lacrime, vorrei ricevere le tue rose nel giardino d'inverno di ora. Vorrei le note del tuo giradischi farmi sentire l'abbraccio dell'infinito, un cammino eroico. Una musica che trasformi questa debolezza in forza e baldanza...Stammi vicino. Vorrei sapere come faresti tu, ma ora dimmi solo che c'è del sangue versato solo per me. Molte maschere sono cadute in questi anni. Il mio volto debole è più bello ora; non ho alcuna forza tranne la mia ragione, tranne quel soffio di vita che mi hai dato, tranne la tua evidenza.
Non scordarti di farmi raccogliere un giglio dal tuo giardino. Preparamene due, so che sei con me.
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