Guardare la carne, le pieghe dei corpi, il reale denso di materia, come dei visionari; cogliere nell'esserCi universale e personale fuoco e arsione. Presentire dentro sguardi e corpi la gloria oltre la miseria. Il quotidiano espiato dalla disperazione.
Follia visiva generata da un cuore inurbano, reso immune al calcolo, alimentato di humus.
Vedervi e vedermi amici miei in trasparenza, come se ogni sinistro fortino dell'animo d'un tratto non fosse più difesa, ma belvedere...
giovedì 20 maggio 2010
Punto. E a capo...
Punto. E a capo. Odore di terra: di erba flessuosa: felicità. Ci sei. E mentre ti scorgo dal profumo del prato, posso trovare la forza di mettere punto. L'ispirazione verrà anche per scrivere il capoverso dopo...
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