mercoledì 19 maggio 2010

Anime stese al sole


L'intimità. Che cosa è mai? E' un fatto elettivo. E' una deliberazione. Desiderare vedere dove nessuno vede; rimanere davanti alla nudità miseranda dello spirito come dinnanzi ad un tempio, come dentro ad una navata di chiesa terminante in altare; in ginocchio, a guardare l'io che si offre: turpitudini, paure, viltà, eroismo, genio, tenerezze rimesse nello scrigno delle proprie mani, giunte insieme come davanti ad una cascata trasparente da cui si attinge chiarità e da cui si beve.
Bevo dalle acque di un'anima. Acque che scorrono dopo lungo corso. E m'inoltrerò tutta la vita per vederne le sorgenti. Beata la mia sorte.
Mio amico e amica, che io possa bere da te. Che io possa insieme a te abbellire le nostre anime, abbandonarmi totalmente ad un'intimità che sola mostrerà la nostra stessa grandezza, e denundando l'anima scoprire ch'essa è eterna, divina e ha voglia di giocare sotto al sole come un bambino che non ha cure.

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