domenica 2 maggio 2010

Piselli, per favore...


Caro Huysmans,
vorrei vedere le cose come le vedi tu. Un sano snobbismo estetico e tanto realismo metafisico. Credimi, ogni giorno che passa sembra sempre così difficile bussare alla porta dei vicini. Anzi no, mi sembra di bussare, e mi sembra anche di aver fame, è che proprio quei piselli non li vedo alla mia mensa. Hai forse una formula? Perché se non basta la mia arsura ardimentosa, dimmi tu che cos'è che non va. La negoziante sotto casa ha chiuso, e allora ho ripiegato sui vicini. Forse non mi hanno a genio, forse i miei vicini non mangiano piselli, oppure sbaglio orario. Certo un motivo ci sarà, perché le tue parole vorrei che fossero le mie, le sento mie come intendimento, come affezione dell'anima ad una prospettiva d'essere che vorrei, profumano di violette, mentre il mio scetticismo solo di morte e scontatezza; sei potente, determinato di un dandy passato a miglior vita in vita e in morte, dimmi come si fa. Perché adesso è anche primavera e di baccelli ne fioriscono a migliaia nei campi, Qualcuno si prenderà la briga di sbucciarne uno per me?

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