Guardare la carne, le pieghe dei corpi, il reale denso di materia, come dei visionari; cogliere nell'esserCi universale e personale fuoco e arsione. Presentire dentro sguardi e corpi la gloria oltre la miseria. Il quotidiano espiato dalla disperazione. Follia visiva generata da un cuore inurbano, reso immune al calcolo, alimentato di humus. Vedervi e vedermi amici miei in trasparenza, come se ogni sinistro fortino dell'animo d'un tratto non fosse più difesa, ma belvedere...
venerdì 25 marzo 2011
Datemi aria variopinta, stalinisti
Devo ricordarmi che una delle cose peggiori nella vita è non sforare mai dalle proprie idee; è non riuscire a concepire qualcosa oltre il proprio schema. Oggi lo stalinismo mi ha soffocata, devo ricordarmene quando ascolterò chiunque. Ho bisogno di aria variopinta per favore...di linee contorte, di figure irregolari, di poligoni dai lati imprevedibili, di chimere se ciò servisse a inondare gli stagni della mente, se servisse a dare sbocchi galattici, o semplicemente terrestri, alle brodaglie che non vogliono traboccare al di là delle colonne d'Ercole. Aria, aria non monocromatica, non ostinatamente stalinista, non perniciosamente nota...
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