Guardare la carne, le pieghe dei corpi, il reale denso di materia, come dei visionari; cogliere nell'esserCi universale e personale fuoco e arsione. Presentire dentro sguardi e corpi la gloria oltre la miseria. Il quotidiano espiato dalla disperazione. Follia visiva generata da un cuore inurbano, reso immune al calcolo, alimentato di humus. Vedervi e vedermi amici miei in trasparenza, come se ogni sinistro fortino dell'animo d'un tratto non fosse più difesa, ma belvedere...
mercoledì 9 febbraio 2011
Sole e camicie
C'è chi esce al sole e non si cura di chi gli sta accanto.
C'è che alle volte quando stai male fisicamente tutto ti sembra diverso d'un tratto.
C'è che non puoi avere solo la tua misura del reale.
C'è che puoi amare il silenzio se è questo che serve.
C'è che occorre ringraziare quando puoi capire le cose per mezzo di un viso; per il quale potresti rinunciare volentieri al sole, se ha bisogno di qualche camicia.
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