lunedì 14 febbraio 2011

Al mio riccio


...Parlavamo del più e del meno,
ieri i miei occhi cercavano i tuoi,

tu pure andavi in cerca del mio sguardo
intanto che il discorso continuava.

Sotto il senso banale delle frasi
il mio amore seguiva i tuoi pensieri,

e quando tu parlavi mi fingevo
distratta ed ascoltavo il tuo segreto:

poiché la voce e gli occhi di Colui
che ti fa triste e gioioso rivelano,

malgrado ogni sforzo mesto e allegro,
l'essere interiore illuminandolo. (P. Verlaine)

Altri, pedanti, sciocchi o pazzi,
ammirino la primavera e l'alba,
[...]
io amo te, aspro autunno [...]. (P. Verlaine)
Silenzio! Quale luce irrompe da quella finestra lassù?
È l'oriente [...]
oh, è il mio amore!
se soltanto sapesse di esserlo.
Parla, pure non dice nulla. Come accade?
Parlano i suoi occhi [...].
Guarda come posa la guancia sulla mano!
Oh, fossi un guanto su quella mano
[...]! (W. Shakespeare)
Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta.
Piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella [...] (G. D'Annunzio)
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alto e vittorioso
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro (N. Hikmet).
[...] posso dire
che mi appartieni
e qualche cosa fra di noi è accaduto
irrevocabilmente. (V. Cardarelli)
[...] Come se mi avessero scavato
dentro fino al midollo. Riconosco
l’amore dal pianto delle vene
lungo tutto il corpo.
Vandalo in un’aureola
di vento! Riconosco
l’amore dallo strappo
delle più fedeli corde
vocali: ruggine, crudo sale
nella strettoia della gola.
Riconosco l’amore dal boato
- dal trillo beato -
lungo tutto il corpo! (M. I. Cvetaeva)
Non capirsi è terribile-
non capirsi e abbracciarsi,
ma benchè sembri strano,
è altrettanto terribile
capirsi totalmente.
In un modo o nell’altro ci feriamo.
Ed io, precocemente illuminato,
la tenera tua anima non voglio
mortificare con l’incomprensione,
nè con la comprensione uccidere.
(E. A. Evtusenko)
Questo nostro amore, vita mia
lo immagini felice
destinato a durare per sempre.
Dei del cielo, fate che lui dica il vero
che lo prometta sincero dal cuore
che si possa per tutta la vita
mantener questo giuramento (Catullo)
In quanti modi ti amo? Fammeli contare.
Ti amo fino alla profondità, alla larghezza e all’altezza
Che la mia anima può raggiungere, quando partecipa invisibile
Agli scopi dell’Esistenza e della Grazia ideale.
Ti amo al pari della più modesta necessità
Di ogni giorno, al sole e al lume di candela.
Ti amo generosamente, come chi si batte per la Giustizia;
Ti amo con purezza, come chi si volge dalla Preghiera.
Ti amo con la passione che gettavo
Nei miei trascorsi dolori, e con la fiducia della mia infanzia.
Ti amo di un amore che credevo perduto
Insieme ai miei perduti santi, - ti amo col respiro,
I sorrisi, le lacrime, di tutta la mia vita! [...]
(E. Dickinson)
Dolcissimo, possente
Dominator di mia profonda mente;
Terribile, ma caro
Dono del ciel; consorte
Ai lùgubri miei giorni,
Pensier che innanzi a me sì spesso torni.[...]

Come da’ nudi sassi
Dello scabro Apennino
A un campo verde che lontan sorrida
Volge gli occhi bramoso il pellegrino;
Tal io dal secco ed aspro
Mondano conversar vogliosamente,
Quasi in lieto giardino, a te ritorno,
E ristora i miei sensi il tuo soggiorno.
[...] (G. Leopardi).

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