Guardare la carne, le pieghe dei corpi, il reale denso di materia, come dei visionari; cogliere nell'esserCi universale e personale fuoco e arsione. Presentire dentro sguardi e corpi la gloria oltre la miseria. Il quotidiano espiato dalla disperazione. Follia visiva generata da un cuore inurbano, reso immune al calcolo, alimentato di humus. Vedervi e vedermi amici miei in trasparenza, come se ogni sinistro fortino dell'animo d'un tratto non fosse più difesa, ma belvedere...
venerdì 11 febbraio 2011
...alla porta della speranza...
"Qui, su quel ramo; ma anche, altrove; lontano; ovunque; proprio, ovunque; ecco, ovunque, sull’immensità sterminata della terra, può nascere, sempre, qualcosa come un chiarore, una luce, un’alba..." (G. Testori). Nella vita qualsiasi ansia avrete, qualsiasi preoccupazione, dolore, sofferenza, andate da lei, sì da lei, alla porta della speranza.
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