Guardare la carne, le pieghe dei corpi, il reale denso di materia, come dei visionari; cogliere nell'esserCi universale e personale fuoco e arsione. Presentire dentro sguardi e corpi la gloria oltre la miseria. Il quotidiano espiato dalla disperazione. Follia visiva generata da un cuore inurbano, reso immune al calcolo, alimentato di humus. Vedervi e vedermi amici miei in trasparenza, come se ogni sinistro fortino dell'animo d'un tratto non fosse più difesa, ma belvedere...
lunedì 21 febbraio 2011
My daddy's tomatoes
...saranno i più buoni del mondo...ti vedo mentre lanci con mano concava i semi dei tuoi irrinunciabili frutti estivi, mentre fecondi il ventre della terra, mentre passeggi per il campo rivoltato di fresco che nereggiante offre la sua intimità più scura alle lame del tuo lavoro...ti sento mentre passeggi nella mia mente...e vorrei tanto dirti che ti voglio bene. E vorrei tanto starti a guardare lì per sempre, nel tuo passeggiare operoso, mentre cerchi nella natura, che ammiri e ami, la sua forza vitale e crei con lei frutti e vita, e in me vita e amore.
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