Mia cara Estate,
ho visto i tuoi immensi blu scomparire d'un tratto nella teoria dei palazzi della città. Non hai detto nulla, sei scomparsa e basta, ma non mi hai lasciata sola. Che cos'è la tua libertà fatta di venti e sole, di verde fruttuoso e pesche profumate? Di salsedine che scava i cuori. Che cos'è, se non una "permanenza". Estate che rimani, mentre scompari, bella estate, che lasci in me le tue ricchezze. Ho visto e colto i tuoi germogli. Grano oro, mare blu. La mia pelle scotta del tuo sole, i miei occhi luccicano per le tue luci, le mie gambe rinvigoriscono per le tue strade, la mia mente accoglie il tuo silenzio stellato. L'amicizia che nasce, rinasce, si perpetua, tra le benevolenze e l'intimità delle tue voci.
Cuore che accogli e generi ogni cambiamento in me, cercala. Falla riapparire in questo lungo autunno che si appressa. Accendi come lampare le mie speranze, che non s'alzino i flutti a spegnerle; mantieni il suo sorriso fragrante di grano, e mostramela sempre. Confessami che abita lì con te.
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