Guardare la carne, le pieghe dei corpi, il reale denso di materia, come dei visionari; cogliere nell'esserCi universale e personale fuoco e arsione. Presentire dentro sguardi e corpi la gloria oltre la miseria. Il quotidiano espiato dalla disperazione.
Follia visiva generata da un cuore inurbano, reso immune al calcolo, alimentato di humus.
Vedervi e vedermi amici miei in trasparenza, come se ogni sinistro fortino dell'animo d'un tratto non fosse più difesa, ma belvedere...
lunedì 13 settembre 2010
Pietas
Muove interiormente e abbraccia teneramente. Forza cosmica.
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