lunedì 20 settembre 2010

La mia eredità e il mio tesoro


Le torri cadono dappertutto, alle volte il paesaggio intorno è come una landa baciata dalla guerra; un amore divorante, che sbriciola i baluardi costruiti da anni, trionfa. Polvere e orrore, macerie e sconsolatezza, a tratti angoscia, molta rassegnazione, poco sacro. Questo è ciò che vedo, ma non ciò che vivo.
Ci si abitua anche all'infinito? No, ci si abitua a non gridare, oppure ci si abitua a non sussultare, per il giorno che nasce, per la luce del cielo terso, per le foglie verdi che adornano il cammino del mattino, per il pensiero del mare che compare nel cuore.
Filosofia mia filosofia, mente mia mente, ragione mia ragione, cuore mio cuore, ho bisogno di nutrire me stessa con TUTTO, ho bisogno di scoprire, di conoscere e di sapere ogni giorno che la mia eredità e il mio tesoro sono forti più della morte, sono la mia vita stessa. Ho un tesoro, ho un'eredità: il mio scrigno pieno di cose nuove e antiche ha bisogno di essere aperto ogni giorno, e io lo apro, raccolgo perle, mi adorno di speranza, mentre le torri cadono d'intorno, mentre il piacere lascia il posto alla passione, il consumo alla promessa, io mi adorno come principessa di uno strano regno; perché cosa riceverò in cambio del mio tesoro, da dove trarrò il bene se non da esso. E chi mi sta accanto dove ha coltivato la sua perla? In quale terra si recherà per trovarla? La mia intelligenza non può scordare la perla, anche mentre le torri del regno cadono, mentre i tuoi sudditi si allontanano. Il mio io vuole il suo tesoro. Io ho un tesoro. E avendolo lo cercherò...

Nessun commento:

Posta un commento