
La paura come il dolore è una spia. Psichica e fisica. Attesa di ghigliottina. Teme chi ama. Teme anche l'avaro, che ha smesso di vivere.
Temono tutti, ma qualcuno prende a pugni il proprio stomaco e vive vive vive, e qualcun altro acconsente a questa tiranna, la serve, si ritira dal campo e muore.
Com'è umano sentire quel gorgo d'angoscia che assale l'anima e copre l'oggetto amato, te lo strappa, te lo porta lontano.
Teme chi non vuole sorprese, chi non ha a genio il futuro, il mistero e il fortuito. Teme chi non s'è accorto che tutto ciò che abbiamo è venuto dal nulla, fortuitamente, casualmente, inaspettatamente, inavvertitamente, e allora perché ciò che con la risacca del grande mistero è giunto con carezza d'onda, dovrebbe andar via per lasciarci soli per sempre? forse qualcosa andrà via per un po'; l'onda ogni tanto si arrotola nel suo chiarore spumoso, nasconde ciò che porta, ma ritornerà col suo carico di perle.
“C’è una porta nella mente che si apre con l’accettazione e si chiude con il giudizio.
RispondiEliminaC’è una porta nel cuore che si apre con la fiducia e si chiude con la paura”.
non so chi l'ha scritta, ma è perfetta in questo momento. un bacio. Pallina
Innanzitutto grazie per il tuo commento...spero ne arrivino molti. Rispetto a quello che hai scritto dico che occorre leggere la realtà, le facce che ci circondano, gli eventi, e trarne pietre preziose che servano ad arricchire i nostri criteri di giudizio; tu non hai bisogno di paura, ma di "intelligenza della fiducia", basta spostare il tuo slancio in positivo, come curiosità e desiderio di scoperta, piuttosto che come sospetto.
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