Guardare la carne, le pieghe dei corpi, il reale denso di materia, come dei visionari; cogliere nell'esserCi universale e personale fuoco e arsione. Presentire dentro sguardi e corpi la gloria oltre la miseria. Il quotidiano espiato dalla disperazione. Follia visiva generata da un cuore inurbano, reso immune al calcolo, alimentato di humus. Vedervi e vedermi amici miei in trasparenza, come se ogni sinistro fortino dell'animo d'un tratto non fosse più difesa, ma belvedere...
mercoledì 13 gennaio 2010
Haiti
Un terremoto ad Haiti, ed io di cosa mi preoccupo...delle mie ansie. Come si fa a trarre soddisfazione dalla vita, se siamo impermeabili a ciò che accade al di là del nostro diametro infimo. Della nostra bolla di piombo, che neanche lascia trasparire i colori: le lacrime. I cristalli dei sentimenti. Piango per me stessa e per Haiti.
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