Guardare la carne, le pieghe dei corpi, il reale denso di materia, come dei visionari; cogliere nell'esserCi universale e personale fuoco e arsione. Presentire dentro sguardi e corpi la gloria oltre la miseria. Il quotidiano espiato dalla disperazione. Follia visiva generata da un cuore inurbano, reso immune al calcolo, alimentato di humus. Vedervi e vedermi amici miei in trasparenza, come se ogni sinistro fortino dell'animo d'un tratto non fosse più difesa, ma belvedere...
sabato 15 gennaio 2011
Il tuo giardino
Quello è il tuo giardino, selvatico, senza grazia d'aspetto, di alterni olezzi. Ma è il tuo luogo di battaglia, la tua trincea dell'anima. Anche nei mesi in cui non ci saranno rose ad allietarti, solo rami denudati dall'inverno, quello è il luogo dove dare consistenza alla tua anima e al tuo corpo. I libri contabili non servono all'amore. Le liste delle miserie bruciamole per fecondare il giardino.
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