venerdì 18 giugno 2010

L'opera e l'oro


Un attimo di dolcezza italiana. Oro, opera, mani, polvere d'artigianato; stranieri che cercano di cogliere il nostro genius segreto, "nascosto ovunque"...e il canto lirico s'alza, d'improvviso, sul mio pomeriggio fatto di felicità e gesti di sapienza. Mentre le mie mani limano e stondano un paio di pendenti, la musica m'invade di un sentimento di pienezza; come se tutto il genio italiano fosse racchiuso in quegli attimi e mi si svelasse d'improvviso, nella sua estatica poderosità, nella sua evanescenza estetica. Sono nel posto giusto. Fatto da mani d'uomo...proteso...fatto da chi è poco meno degli angeli...ispirato...terrestre/celeste.

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