C'è ancora spazio per l'imprevedibile.
Per far nascere...
Per fare crescere...
Per vivere invece che gettare la spugna.
Per amare invece che riporre le mani della tua carezza, il sorriso della tua contentezza, lo sguardo senza difese trasparente dei tuoi sentimenti.
Per dire una parola che cestineresti perché tutto è così come il tuo antieroismo antisperanza ha deciso.
Per dire parole umane di vita invece che morire su se stessi, anche quando pensi che tu sia una debolezza concessa alla vanagloria e ai bisogni di chi accarezzeresti.
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