Guardare la carne, le pieghe dei corpi, il reale denso di materia, come dei visionari; cogliere nell'esserCi universale e personale fuoco e arsione. Presentire dentro sguardi e corpi la gloria oltre la miseria. Il quotidiano espiato dalla disperazione. Follia visiva generata da un cuore inurbano, reso immune al calcolo, alimentato di humus. Vedervi e vedermi amici miei in trasparenza, come se ogni sinistro fortino dell'animo d'un tratto non fosse più difesa, ma belvedere...
domenica 26 giugno 2011
Così come sono
Così come sono...creatura. Ho imparato molto in questi ultimi giorni. Guardarsi con pietà e amore. Gli altri fanno di me un pozzo senza fondo, un mare infinito e io sguazzo negli acquitrini della misura.
Smetterla di ragionare more geometrico; basta col soppesare i grammi e le forme di me stessa con le possibilità di amore. Ho bisogno di essere creatura. E io sono creatura. Germogliante in infinite possibilità di amore.
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