
La sensazione è liberante. Una vita immaginativa che cade, mentre ne accolgo una nuda in carne ed ossa. Di spalle, non mostra ancora il volto, ma ci disegno sopra i miei sogni come graffiti che dicono grazie e basta. Resettare non vuol dire cancellare. Vuol dire solo ripartire. Accorgersi che il passato conta meno dell'ora. Che il presente conta più del domani, e che certi miti vanno abbattuti, certi angoli bui illuminati e che ciò che puoi donare alle tue immaginazioni è solo una preghiera. Stendo i miei vestiti zuppi di passato al sole, si asciugano, profumano di aria pura, mantengono la piega gualgita dell'acqua che li ha attraversati e posseduti, rimarranno così, mossi, spiegazzati, sdruciti, con aloni impercettibili o no, ma sono asciutti, li reindosso e vado.
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