
Giornata di arsioni spente, che generano fuochi e incendi dell'essere più grandi delle scintille minute e piatte che le hanno generate. Fuoco e acqua; acqua scrosciante, fresca, dolce, acqua che mi accende. Che mi rende viva. Voce della mia speranza. Come potresti parlare, tu, speranza se non per tramite di questo fuoco ammansito, e però forte, di questo ardere che diviene sorgente di grido? Voce, voce, voce che brilli come fuoco; la mia anima è colma oggi di fiamme che non mi hanno arsa. Potente fuoco che immolo all'acqua, alle acque che per me e non solo per me, invoco, pure di salvezza, chiare come un destino che voglio vedere.
Nessun commento:
Posta un commento