Guardare la carne, le pieghe dei corpi, il reale denso di materia, come dei visionari; cogliere nell'esserCi universale e personale fuoco e arsione. Presentire dentro sguardi e corpi la gloria oltre la miseria. Il quotidiano espiato dalla disperazione. Follia visiva generata da un cuore inurbano, reso immune al calcolo, alimentato di humus. Vedervi e vedermi amici miei in trasparenza, come se ogni sinistro fortino dell'animo d'un tratto non fosse più difesa, ma belvedere...
domenica 14 ottobre 2012
Ottobre
Nella nebbia d'ottobre/
tutto il rosso è rosa./
Con il becco sotto l'ala,/
avvolto nel suo stesso tepore,/
il cuore senza un orizzonte/
grande, come il suo battito profondo, si chiude in sé/
e medita, raccolto e gonfio,/
sul prossimo./
...E piange, dolce,
di aver dato all'oblio/
tanta bellezza prossima. (J. Ramon Jiménez).
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