Guardare la carne, le pieghe dei corpi, il reale denso di materia, come dei visionari; cogliere nell'esserCi universale e personale fuoco e arsione. Presentire dentro sguardi e corpi la gloria oltre la miseria. Il quotidiano espiato dalla disperazione.
Follia visiva generata da un cuore inurbano, reso immune al calcolo, alimentato di humus.
Vedervi e vedermi amici miei in trasparenza, come se ogni sinistro fortino dell'animo d'un tratto non fosse più difesa, ma belvedere...
lunedì 29 novembre 2010
Purificare l'amore: tacere
Ho risentito L. dopo mesi in cui avevo deciso il silenzio. Alle volte il silenzio serve a purificare, a riandare all'essenziale, a mendicarsi e a volersi più bene. Ti voglio bene, con tutta la mia anima immortale. Sono felice.
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