
Sotto un cielo grigio trascolorante in un lago immoto e immenso, immensamente sognate; tra monti di carta innevati e sovrastanti; in mezzo ad una bellezza composta e scelta, catulliana e sofficemente venerea, è accaduto uno dei miracoli più grandi della storia...43 sì, 43 chiodi, 43 pietre rotolate, 43 pranzi di pesce in riva al mare con uno sconosciuto...ma soprattutto un sì. Il suo, il mio, la mia memoria, il mio presente. La sua memoria, il suo presente. Abbracci e immensità. Mille resurrezioni. Ti ringrazio perché il tuo sì ha il sapore dei miei desideri, è un miracolo di cui non potrò più non tenere conto. Una forza che mi ha afferrato il cuore e per cui ora mi sento responsabile come di me stessa, perché è un po' me stessa, che mi ha afferrato e per cui ti prometto che pregherò, come certi monaci sperduti nelle nebbie della pianura che pregano e muovono il sole, il mare, la luna, la poesia e la pittura, che bruciano la loro carne sotto l'Amore che move le stelle. Perché entrambe possiamo guardare e vedere, vivere la vita e sentirla, attraversare la vita e toccare, abbracciare la vita e commuoverci, fisse là, là dove è la Vera Gioia, dov'è l'Amore e le sue stelle.
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