
Sarebbe stato come tradire. Come calpestare una certezza che mi ha seguita, calda, in questi mesi. Come vendere la mia libertà pensandoti, come riporre un libro che non ho ancora finito, come chiudere un classico, che non finisci mai di leggere, e tieni aperto sul comodino.
Non finirò mai di leggerti.
Sono stata bene, ma no. Non potevo fare questo. Non potevo, perché i sentimenti hanno una loro maturità che sorpassa l'istinto e la voglia. Mentre la brezza scioglie gli ardori della sera, qualsiasi alito estivo ti protende a volere, soprattutto quando non ti accorgi del tempo che passa. Ma no. Il mondo matto festeggia anniversari strani, anniversari di plastica. Io non posso annuire a ciò che non è carne. Ho ancora troppe preghiere da far uscire dalla mia bocca, perché io possa impiegarmi in altro.
Nel tuo ventre blu verrò a cercarti non da me, perché tu possa aprire senza remore. Senza fastidi, senza scontrarti con la sola mia miseria.
Nessun commento:
Posta un commento