Guardare la carne, le pieghe dei corpi, il reale denso di materia, come dei visionari; cogliere nell'esserCi universale e personale fuoco e arsione. Presentire dentro sguardi e corpi la gloria oltre la miseria. Il quotidiano espiato dalla disperazione. Follia visiva generata da un cuore inurbano, reso immune al calcolo, alimentato di humus. Vedervi e vedermi amici miei in trasparenza, come se ogni sinistro fortino dell'animo d'un tratto non fosse più difesa, ma belvedere...
sabato 2 gennaio 2016
Te Deum
Niente è più bello che avere qualcosa per cui ringraziare. Tutti hanno qualcosa per cui ringraziare.
Ti lodo perché mi hai tratta dal nulla, mi hai dato tutti gli interessi che le "banche del mondo" non potranno mai dare né addirittura promettere, mi hai dato il successo facendomi a poco a poco desiderare di far "sparire" il mio ego. Mi hai dato la ricchezza perché mi hai fatto accorgere di tutto il creato: gocce di cristallo petali blu oltremare occhi siriani. Mi hai dato l'amore perché non mi hai illuso che un uomo potesse rendermi felice né mi hai educato alle pure sensazioni, né alle mie esclusive esigenze. Mi hai dato l'intelletto perché mi hai fatto vedere volti e sguardi umili. Mi hai dato gioia perché mi hai sottratta alla tirannia venefica dei ricordi e mi hai spinta in avanti oltre la morte. Mi hai dato la speranza perché mi hai mostrato gente che si dona senza chiedere e non solo tradimento. Mi hai reso roccia perché nel male hai pagato col perdono.
Te lodo, Te, solo Te. Te laudo, in eterno.
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